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Visualizzazione dei post da giugno, 2025

La Sirenetta di Monza. Dettagli e Leggenda

La Fontana delle Rane - Monza(MB) - Piazza Roma - LOMBARDIA Nel cuore di Monza, in Piazza Roma, sorge una fontana incantata: la Fontana delle Rane, al cui centro svetta una giovane figura femminile che i monzesi affettuosamente chiamano la loro “Sirenetta”. Scolpita nel 1932 da Aurelio Mistruzzi, la statua gli valse una medaglia d’oro alla Biennale di Arti Decorative di Monza. Nonostante le critiche dell’epoca, che tentavano di censurare la nudità della scultura, la fanciulla resistette nel tempo. La Sirenetta – con un caschetto irriverente e uno sguardo colmo di gaudio – solleva con grazia una rana da cui un tempo zampillava un sottile getto d’acqua. Ora, come molte sirene italiane, pare anch’essa “spenta”, ma simbolicamente viva, oltre che nell’anima... Ai suoi piedi, nel pavimento musivo, altre rane danzano nel mosaico tra pesci e vegetazione acquatica, mentre le rane scultoree attorno le offrono zampilli, in un gesto di unione con la natura. Sebbene non abbia né coda di pesce né ...

Le Arpie alla Pieve di Santo Stefano di Crodo

Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano (X sec.) - Crodo (Verbano-Cusio-Ossola) - PIEMONTE Nel gennaio del 2024, davanti ai volti severi e incantati nel silenzio, incontrati nei pressi della Chiesa di Santo Stefano di Crodo, seguendo le Tracce delle “Streghe Antigorine” ho sentito la eco di quelle che, forse, erano Arpie, ancora vigili,  in ascolto . Creature dal volto di donna e dal corpo d’uccello rapace, spiriti del vento e dell’ira sacra, attraversano le soglie del mito come presenze liminari, annunciatrici rovinose – attributo tipico delle Sirene – e custodi del mistero femminile legato alle antiche Madri Uccello. Il loro nome ha radici nel greco  hárpyia , dal verbo “harpázō” dal significato di “rapire”, o “ghermire con forza”, da cui discende l’italiano  arpia , che designa anche, nel linguaggio ornitologico, il possente uccello diurno “Harpia harpyja”, o  arpia maggiore , un rapace dal folto piumaggio che incarna nel mondo naturale la forza predatrice del mito....

Le Sirene Bifide Alate di Villa Scintilla a Torino

Villa Scintilla, Via Rodolfo Morandi 6 (Ex strada comunale di Mirafiori 78) - Torino (TO) - PIEMONTE Nel cuore di Mirafiori Sud, a Torino, “Villa Scintilla” custodisce due sirene bifide alate scolpite in pietra, simboli di un incanto che si manifesta nella luce del Solstizio d’Estate. Eretta nel 1899 da Luigi Guino, la villa liberty si staglia come un gioiello decadente immerso tra giardini e memorie perdute. L’enigmatica meridiana incisa sul muro della stalla evoca il potere temporale delle creature mitiche, come le sirene, che secondo lo scrittore Roger Caillois sono “demoni meridiani”, legati all’ora sospesa del Mezzogiorno, varco tra vivi e morti. La parola “scintilla”, dal latino scintilla, diminutivo di scīnta , si collega a una base scint- analoga al greco spinter e alla radice protoindoeuropea skai- (“brillare, luccicare”), alla base di termini come il gotico skeinan , il tedesco scheinen , l’inglese antico scinan e l’inglese moderno to shine . “Scintilla” è favilla, framm...

La Vasca della Sirena Bicaudata a Villa della Regina di Torino tra Sirenette e Conchiglie

La Vasca della Sirena Bicaudata   (1677 - inizio XVIII sec) - Villa della Regina, Torino (TO) - PIEMONTE Collocata sotto la scalinata monumentale della Villa della Regina (Torino, Strada Santa Margherita 79), la Sirena Bicaudata rappresenta un unicum nel panorama scultoreo piemontese. Realizzata in marmo bianco di Brossasco con base calcarea, è attribuita a uno scultore sabaudo di fine Seicento, forse attivo presso il laboratorio della Venaria Reale. L’opera, priva di firma e nome, raffigura una figura femminile florida, con due code attorcigliate, oggi frammentate a causa dei danni bellici del 1942-43 e del conseguente deterioramento strutturale. Il sistema idraulico che un tempo alimentava il suo zampillo – un getto d’acqua che fuoriusciva dalla bocca marmorea – è oggi inattivo, ma testimonianze archivistiche e fotografiche ne confermano l’antica vitalità. Attualmente la statua è oggetto di lavori di restauro sotto la direzione della Direzione regionale Musei Piemonte, ...

Coda di Sirena o Cometa?

La scorsa notte, sono stata attraversata da una intuizione potente – la quale non pretende verità, ma ascolto e condivisione generosa, sì. Cosa unisce una sirena a una cometa?  – mi sono chiesta.  La coda . Non una coda qualsiasi, ma una scia di luce , di attrazione irresistibile, di presagio e annuncio... Per fare un po’ di chiarezza: la cometa, che altrove, nel testo intitolato “Le Mie Stelle sulla Rotta” citato in calce, ho definito come una fanciulla chiomata che danza attorno al Sole, deriva il suo nome dal greco kométes , che significa “chiomato”, da kòme , cioè “chioma” o “capelli”, poiché gli antichi, alzando lo sguardo, vedevano in quella lunga coda luminosa una capigliatura dorata che attraversava il cielo, forse immaginandola appartenente a una giovane dea, una viandante celeste. La cometa è altresì un corpo composto da ghiacci, gas e polveri primordiali, frammenti di acqua, ammoniaca, metano, metalli e roccia, residui della nebulosa che generò il nostro sistema sol...

La Sirena Gatta di Pavia

Basilica di San Michele Maggiore (VII sec. ricostruita tra XI - XII sec.) - Pavia (PV) - LOMBARDIA Vi siete mai accorte che le vostre gatte e i vostri gatti amano stare  “sulla soglia”? Non tollerano le porte chiuse, e quando insistono per aprirle, non è tanto per entrare nell'ambiente dal quale la porta le/li teneva separate, bensì per accovacciarsi al confine , dove possono osservare sia un luogo che l'altro . Questo atteggiamento, mi ha portata a riflettere sulla loro natura mercuriale, che necessita di sostare fra mondi , come le sirene... ***** Non tutto ciò che scorre è visibile . Alcune acque cantano nel profondo della terra, celate alla vista ma percepibili da chi possiede il senso del sottile. In questo regno intermedio – tra superficie e profondità, tra scienza e intuizione – il gatto si muove similmente a una sirena. Creatura liminale, i suoi sensi, acuiti oltre la soglia dell’ordinario, captano vibrazioni,  mutamenti d’aria , impercettibili variazioni elettromagnet...

Le Dimore delle Sirene. Dalle Isole Mitiche alle Pleiadi

Omero ne collocava due – tre, secondo alcune traduzioni – sulla terra inverdita, il prato fiorito. Virgilio le pose sugli scogli – forse nelle magiche isole della Bretagna, forse nella “Ile de La Seine”, dimora delle più antiche Fate della Francia, scatenatrici di violente tempeste. Un tempo forse vissute, in un gruppo di sei , sul Tempio di Apollo di Pito, nella profetica Delfi – dette Keledones (1) (“cheledónes”) o “Iunghes”, “le Incantatrici” – dove brillavano ricoperte d'oro nel meriggio e d'argento nel cuore della notte, irrorate dalla luce della dea Selene, portando a morte i naviganti. Il fulmine di Zeus incenerì il tempio, ma loro risorsero, come fenici. In Apollonio Rodio, nelle Argonautiche (vv.891-894), vivevano sull'Isola detta “Bella Antemoessa” – forse l’Etolia o l'India – uccidendo col canto chiunque vi approdasse. Ma anche le Isole Ebridi potrebbero essere state una valida dimora delle sirene: antiche e moderne ipotesi sembrano altresì convergere in ge...