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Bolle di Conoscenza. Introduzione alla Natura delle Sirene

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La sirena Segesta e il tritone Tigullio. Ovvero dell'Isola di Sestri Levante che nacque dal corpo di una Sirena.

La sirene Segesta e il tritone Tigullio. Ovvero dei racconti popolari sulle origini di Sestri Levante - Genova - LIGURIA La leggenda di Segesta e Tigullio è una  tradizione popolare ligure , non databile a un tempo preciso e nemmeno attribuita a un autore specifico né storicamente documentata; si è sviluppata con tutta probabilità per tramandare in chiave mitologica l’origine della particolare conformazione geografica di Sestri Levante che, se osservata da un punto panoramico come visto nelle fotografie allegate, ricorda effettivamente la coda di una sirena con le due pinne che si sviluppano nelle due baie della cosiddetta “Città dei due Mari”. Era la “Insula Segestri” (1)  – così è ricordata nei documenti di epoca medievale del XII secolo – un tempo chiamata “Segesta Tigulliorum” (1). In effetti, siamo costellati da leggende simili, tramandate nel tempo che, attraverso le peripezie di divinità e creature marine, narrano la nascita e la conformazione di certe particolari terre...

Le Sirene e il Tritone celeste di Baceno in Val d'Ossola.

Le Sirene (e il Tritone) della Chiesa Monumentale di San Gaudenzio in Baceno - Verbania - Verbano-Cusio-Ossola - PIEMONTE Le sirene in prossimità dei capitelli sul portale principale della Chiesa Monumentale di San Gaudenzio sita in Baceno(VB), Verbano-Cusio-Ossola, PIEMONTE, forse a segnare antiche vene d'acqua che scorrono sotto le fondamenta, potenti correnti telluriche individuate dagli etruschi prima, dai Celti poi, abili rabdomanti... La presenza di corsi d’acqua sotterranea, infatti, era rappresentata nei capitelli dei luoghi sacri rispettivamente dalle sirene e dai draghi. Non è difficile immaginare che le sirene siano connesse alla rabdomanzia, nonché l'abilità di cogliere le linee d'acqua insite nelle profondità del suolo, simili alle linee di energia chiamate  leyline , utili anche a  “ informare l'acqua ”  di specifici messaggi e incanti. Tali linee sono tradizionalmente punti di potere elevatissimo, su cui, non a caso, i nostri antenati erigevano i loro ...

Sirena, Strega, Sibilla. Etimologia a confronto

La parola inglese  wizard/witch  deriva dall'anglosassone  wicca/wicce , col significato di “saggia”,  saggio o sapiente  (2) , niente meno che dall'inglese antico  wicce  (3) , da cui si è delineata la  witchcraft  (3) , l'arte della strega, la quale però, è bene dirlo, non è appannaggio dei luoghi dove tale etimologia si è sviluppata ma se ne trovano tracce – uniche e diverse – in tutto il mondo. “Wicce” è altresì la forma femminile di   Wicca (3) , e queste parole affondano a loro volta nel verbo   wiccian (4) , che significava “praticare la stregoneria”   – in tal senso legate al potere di modellare, dare forma,   incantare . Secondo il dizionario etimologico (4)  radice   si rifrange in molteplici direzioni: nel basso tedesco   wikken   e   wicken , ovvero   fare la stregoneria , in   wikker   ossia   indovino , nel gotico   weihs, santo   e nel tedesco   weihan, consa...

L'Ora delle Sirene

Nel complesso palinsesto mitologico e sapienziale che avvolge la figura delle Sirene, si delineano precise coordinate temporali che le associano a determinati orari e stagioni , inscrivendole entro un ritmo cosmico e rituale che ne esplicita la doppia natura di creature ctonie e celesti, terrestri e astrali. Al Tempio di Apollo di Pito, nella profetica Delfi, dove un tempo si veneravano le “Keledones” (1), niente meno che “le Incantatrici”, le Sirene brillavano ricoperte d’oro nel meriggio e d’argento nel cuore della notte, irrorate dalla luce della dea Selene. Non soltanto l’ora diurna del mezzogiorno, ma anche il cuore della notte diventano i loro momenti sacri: fasce liminali , soglie temporali che coincidono con la massima apertura del visibile sull’invisibile, della consapevolezza verso stati di coscienza crepuscolari. La luce lunare, riflessa e sottile, tesse la loro veste notturna: l’argento di Selene è la loro materia liquida . Il mezzogiorno, ne svela la componente ignea , s...

La Sirenetta di Monza. Dettagli e Leggenda

La Fontana delle Rane - Monza(MB) - Piazza Roma - LOMBARDIA Nel cuore di Monza, in Piazza Roma, sorge una fontana incantata: la Fontana delle Rane, al cui centro svetta una giovane figura femminile che i monzesi affettuosamente chiamano la loro “Sirenetta”. Scolpita nel 1932 da Aurelio Mistruzzi, la statua gli valse una medaglia d’oro alla Biennale di Arti Decorative di Monza. Nonostante le critiche dell’epoca, che tentavano di censurare la nudità della scultura, la fanciulla resistette nel tempo. La Sirenetta – con un caschetto irriverente e uno sguardo colmo di gaudio – solleva con grazia una rana da cui un tempo zampillava un sottile getto d’acqua. Ora, come molte sirene italiane, pare anch’essa “spenta”, ma simbolicamente viva, oltre che nell’anima... Ai suoi piedi, nel pavimento musivo, altre rane danzano nel mosaico tra pesci e vegetazione acquatica, mentre le rane scultoree attorno le offrono zampilli, in un gesto di unione con la natura. Sebbene non abbia né coda di pesce né ...

Le Arpie alla Pieve di Santo Stefano di Crodo

Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano (X sec.) - Crodo (Verbano-Cusio-Ossola) - PIEMONTE Nel gennaio del 2024, davanti ai volti severi e incantati nel silenzio, incontrati nei pressi della Chiesa di Santo Stefano di Crodo, seguendo le Tracce delle “Streghe Antigorine” ho sentito la eco di quelle che, forse, erano Arpie, ancora vigili,  in ascolto . Creature dal volto di donna e dal corpo d’uccello rapace, spiriti del vento e dell’ira sacra, attraversano le soglie del mito come presenze liminari, annunciatrici rovinose – attributo tipico delle Sirene – e custodi del mistero femminile legato alle antiche Madri Uccello. Il loro nome ha radici nel greco  hárpyia , dal verbo “harpázō” dal significato di “rapire”, o “ghermire con forza”, da cui discende l’italiano  arpia , che designa anche, nel linguaggio ornitologico, il possente uccello diurno “Harpia harpyja”, o  arpia maggiore , un rapace dal folto piumaggio che incarna nel mondo naturale la forza predatrice del mito....