Nel complesso palinsesto mitologico e sapienziale che avvolge la figura delle Sirene, si delineano precise coordinate temporali che le associano a determinati orari e stagioni , inscrivendole entro un ritmo cosmico e rituale che ne esplicita la doppia natura di creature ctonie e celesti, terrestri e astrali. Al Tempio di Apollo di Pito, nella profetica Delfi, dove un tempo si veneravano le “Keledones” (1), niente meno che “le Incantatrici”, le Sirene brillavano ricoperte d’oro nel meriggio e d’argento nel cuore della notte, irrorate dalla luce della dea Selene. Non soltanto l’ora diurna del mezzogiorno, ma anche il cuore della notte diventano i loro momenti sacri: fasce liminali , soglie temporali che coincidono con la massima apertura del visibile sull’invisibile, della consapevolezza verso stati di coscienza crepuscolari. La luce lunare, riflessa e sottile, tesse la loro veste notturna: l’argento di Selene è la loro materia liquida . Il mezzogiorno, ne svela la componente ignea , s...
Archivio di ricerca, fiaba e leggenda attorno alla figura della Sirena...