Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da luglio, 2025

Sirena, Strega, Sibilla. Etimologia a confronto

La parola inglese  wizard/witch  deriva dall'anglosassone  wicca/wicce , col significato di “saggia”,  saggio o sapiente  (2) , niente meno che dall'inglese antico  wicce  (3) , da cui si è delineata la  witchcraft  (3) , l'arte della strega, la quale però, è bene dirlo, non è appannaggio dei luoghi dove tale etimologia si è sviluppata ma se ne trovano tracce – uniche e diverse – in tutto il mondo. “Wicce” è altresì la forma femminile di   Wicca (3) , e queste parole affondano a loro volta nel verbo   wiccian (4) , che significava “praticare la stregoneria”   – in tal senso legate al potere di modellare, dare forma,   incantare . Secondo il dizionario etimologico (4)  radice   si rifrange in molteplici direzioni: nel basso tedesco   wikken   e   wicken , ovvero   fare la stregoneria , in   wikker   ossia   indovino , nel gotico   weihs, santo   e nel tedesco   weihan, consa...

L'Ora delle Sirene

Nel complesso palinsesto mitologico e sapienziale che avvolge la figura delle Sirene, si delineano precise coordinate temporali che le associano a determinati orari e stagioni , inscrivendole entro un ritmo cosmico e rituale che ne esplicita la doppia natura di creature ctonie e celesti, terrestri e astrali. Al Tempio di Apollo di Pito, nella profetica Delfi, dove un tempo si veneravano le “Keledones” (1), niente meno che “le Incantatrici”, le Sirene brillavano ricoperte d’oro nel meriggio e d’argento nel cuore della notte, irrorate dalla luce della dea Selene. Non soltanto l’ora diurna del mezzogiorno, ma anche il cuore della notte diventano i loro momenti sacri: fasce liminali , soglie temporali che coincidono con la massima apertura del visibile sull’invisibile, della consapevolezza verso stati di coscienza crepuscolari. La luce lunare, riflessa e sottile, tesse la loro veste notturna: l’argento di Selene è la loro materia liquida . Il mezzogiorno, ne svela la componente ignea , s...