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Le Arpie alla Pieve di Santo Stefano di Crodo

Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano (X sec.) - Crodo (Verbano-Cusio-Ossola) - PIEMONTE



Nel gennaio del 2024, davanti ai volti severi e incantati nel silenzio, incontrati nei pressi della Chiesa di Santo Stefano di Crodo, seguendo le Tracce delle “Streghe Antigorine” ho sentito la eco di quelle che, forse, erano Arpie, ancora vigili, in ascolto.
Creature dal volto di donna e dal corpo d’uccello rapace, spiriti del vento e dell’ira sacra, attraversano le soglie del mito come presenze liminari, annunciatrici rovinose – attributo tipico delle Sirene – e custodi del mistero femminile legato alle antiche Madri Uccello. Il loro nome ha radici nel greco hárpyia, dal verbo “harpázō” dal significato di “rapire”, o “ghermire con forza”, da cui discende l’italiano arpia, che designa anche, nel linguaggio ornitologico, il possente uccello diurno “Harpia harpyja”, o arpia maggiore, un rapace dal folto piumaggio che incarna nel mondo naturale la forza predatrice del mito.
Esiodo le cita in quanto figlie di Taumante ed Elettra, creature della tempesta e del mare, nate per volare tra cielo e abisso; Virgilio le racconta nella loro fame profetica, come simboli di contaminazione ma al contempo di destino. Nel tempo, la figura dell’arpia si è fusa con quella della Strega: entrambe temute per la loro libertà e la capacità di sconvolgere l’ordine stabilito, è la reminiscenza del mito che, con tutta probabilità, le ha relegate a mangiatrici di bambini, simili a valchirie, anche dette “masticatrici di cadaveri” – dal ted. “Walküre”, antico nordico “valkyrja” comp. di valr  “ucciso” e kyrja “che sceglie”). Come sirene e streghe, anche le arpie sono cugine di una simile discendenza: esseri femminili ribelli, marginali – e da emargirare – psicopompe, odiate per le loro presunte “colpe” ma temute e in qualche modo desiderate per le loro capacità rivelatorie.

Testi collegati dell'autrice:

Sul Sentiero delle Streghe di Croveo parte IV
Streghe, Dee, Befane, Donne e Valchirie: alle origini della Stregoneria e la Vecchia Religione nell'Europa Antica e Occidentale
Le Sirene, Miti e Rivelazioni Alchemiche dalle Origini

Bibliografia

(1) R. Beekes, Etymological Dictionary of Greek, Brill, 2009.
(2) Devoto–Oli, Dizionario della lingua italiana, Le Monnier
(3) Esiodo, Teogonia. Ricciardelli G. (cur.), Mondadori , 2018, vv. 265-269
(4) 
Virgilio, Eneide, Libro III vv. 210-268, a cura di Ettore Paratore, Trad. Luca Canali, 2012

Diritti

Testo e fotografia di Claudia Lucina Simone. Tutti i Diritti Riservati.

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