Spesso, le sirene sulle colonnine delle pievi romaniche,
talvolta erette su templi precedenti, risalenti a Celti o Etruschi, segnalano
che in quel particolare punto l’energia è particolarmente solenne. Sirene e
draghi, nei capitelli, potevano rappresentare corsi d’acqua sotterranei (1) e
forse punti di forza connessi alla energia celeste.
È plausibile altresì che le sirene siano connesse alla
rabdomanzia e alla percezione di linee d’acqua simili alle ley line (2).
Queste linee sono punti di potere ancestrali, su cui
venivano costruiti templi, poi assorbiti dalle religioni successive, per
custodire energia segreta. Esse veicolano energia tellurica e armonia celeste,
incontrandosi nei nodi cosmici delle cosmogonie e nell’alchimia, da cui il
motto “come sopra così sotto” (3).
Molti edifici cristiani sono stati eretti per assorbire
quest’energia, attribuita alla Madonna ma in realtà legata alla madre
sotterranea originaria, serpente che scorre nella terra.
I Galli chiamavano questa energia “Wouivre” o “Woëvre” (1).
Le correnti telluriche comunicano tra suoli diversi o salgono dal cuore
terrestre. I Celti le segnavano con pietre come i Menhir (men-hir ossia “pietra
lunga”), per attrarre le “correnti del drago”, potentissime, lungo l’Axis
Mundi, fisicamente trasfigurato e “risalito” nella pratica sciamanica baltofinnica, con l’ausilio
di riti segreti e canti.
Ancora oggi, serpenti, uccelli, centauri, tritoni, arpie o
sirene bicaudate fungono da “Menhir visivi”, richiamando poteri arcaici di guarigione profonda.
La Sirena, come già discusso, incarna l’armonia della
doppiezza, con l’argento dell’aqua mercurialis e la scintilla dorata del
sole e delle stelle: vederla, incontrarla, significa che lì ogni elemento è integrato,
connesso, trascendente…
Testo tratto da Le Sirene, Miti e Rivelazioni Alchemiche dalle Origini
Bibliografia e Sitografia
(1) Vincenzo Pisciuneri, Sapienza Misterica
(2) Il Fantastico Mondo delle Creature dell'Acqua, le doti magiche delle creature acquatiche, le leggende e i miti di cui son protagoniste, le tecniche per evocarle; D.J. Conway, Gruppo Editoriale Armenia S.p.A.m 2005, traduzione di Anna Carbone, pp. 115 - 117
(3) Corpus Hermeticum, a cura di Valeria Schiavone; Bur, Rizzoli, classici greci e latini,2016

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