Nel Timeo di Platone (IV sec. a.C.), sia le Parche filatrici che le Sirene, figurano nella schiera di donne che lavorano, filano, reggono, sorvegliano il destino “intonando tutto ciò che accade”. Tra le pagine del celebre filosofo greco, le Parche cantano sulla armonia delle Sirene, che hanno una “posizione elevatissima”, non lontana dal tipico ruolo attribuito a certi angeli nella cosmogonia cristiana...
Nello specifico, le Sirene nel Mito di Er sono otto, protagoniste della armonia celeste e della “serenità dell'oblio”, mentre Anananke, (dea necessità), faceva ruotare otto cerchi concentrici, ossia gli otto cieli antichi, sopra ciascuno era accovacciata una sirena – probabilmente nella forma di uccello, quella diffusa dal mito greco e con radici nelle dee preesistenti, molto prima che apparisse la coda di pesce… Ognuna emetteva una nota fissa e tutte e otto insieme formavano l'armonia del cosmo.
Testo tratto da Le Sirene, Miti e Rivelazioni Alchemiche dalle Origini. Ricerca di Claudia Lucina Simone per L'Antro di Luce
Bibliografia
Platone, Timeo, Introduzione, traduzione e note di Francesco Fronterotta, BUR, Classici Greci e Latini, Rizzoli, Milano 2003
Diritti
Testo e fotografie di Claudia Lucina Simone. Tutti i Diritti Riservati.

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